INCISIONE SU DAMASCO CON INSERTI ORO

STORIA DEL DAMASCO

Il damasco saldato è antichissimo ed è la prima tecnica di siderurgia usata dall'uomo.
Dai forni estrattivi primitivi si otteneva un ammasso di ferro-acciaio disomogeneo e pieno di scorie di fusione e carboniose. L'unico modo per utilizzare questo prodotto era quello di forgiarlo, allungandolo e ripiegandolo su se stesso svariate volte. Questo lavoro d'impasto permetteva la riduzione delle inclusioni nocive e la diffusione del carbonio in modo uniforme nel pacchetto. Fu questa la tecnica utilizzata sicuramente in alcune lame etrusche del IV secolo a.C. in cui due tipi di acciaio-ferro più ferro meteorico vennero saldati insieme: l'acciaio (o ferro carburato) per il tagliente; il ferro ed il ferro meteorico per i lati della lama, più morbidi e resilienti, ottenendo volutamente un notevole effetto estetico. Questa era la tecnica usata dai fabbri dei Celti e degli Antichi Romani, passata poi ai Germani che travolsero l'Impero romano creando l'Europa medievale.
Fu solo al tempo delle Crociate, concomitantemente all'aumento dei contatti con l'Oriente, che gli europei superarono il modello dell'acciaio a pacchetto scoprendo l'acciaio al crogiolo.


Si rinvengono tracce storiche anche in Giappone dove sin dall’ epoca TANKEI ( 940 D. C ) che sancì il passaggio dalle lame rettilinee a quelle leggermente ricurve che presero il nome di Katane, tale nome fu  conosciuto e rispettato e temuto in tutto il mondo allora conosciuto , visto e considerato che sin da quel lontanissimo tempo ben nota era la destrezza di utilizzo della spada e la relativa durezza dell’acciaio utilizzato , a tutt’oggi vengono ricordati come i migliori forgiatori di lame i seguenti maestri forgiatori che utilizzavano damasco a 500/700 strati  nella realizzazione di lame che oggi sono considerate assolutamente irriproducibili ed inimitabili.

 

Select your language